I diritti degli altri sono i nostri diritti. Difendiamoli!

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Riportiamo da Nigrizia:human rights

Movimenti e associazioni civili e religiose insieme lunedì 10 in piazza a Verona per trasformare i diritti an-negati in Diritti a testa alta.

Lunedì 10 dicembre saremo in piazza per celebrare il 70º anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.
La Dichiarazione, che indica nel rispetto degli uguali diritti di ogni essere umano il fondamento di un mondo libero, giusto e in pace, stabilisce eguaglianza e dignità di ogni persona e pone in capo a ogni Stato il dovere centrale di garantire a tutti il godimento dei propri inalienabili diritti e libertà.
Nel nostro paese la negazione nella pratica di questi diritti sta facilitando la diffusione di nuove forme di razzismo, la solidarietà è considerata reato, l’odio per il diverso prevale sullo spirito di fratellanza, l’aiuto viene tacciato di buonismo.
Nostro intento è quello di offrire alla gente che incontreremo, specialmente i giovani studenti, una informazione diversa sul perché nel mondo i diritti “sono ancora diritti (an)negati” per molte persone e chiarire perché a loro non resti altra alternativa che fuggire e trovare altrove la possibilità di una vita migliore. In particolare vogliamo concentrare il nostro sguardo su alcune realtà drammatiche in Africa e spiegare come anche noi c’entriamo in ciò che sta avvenendo là.

La popolazione sta emigrando in massa dal Sahel inaridito a causa del cambiamento climatico prodotto dall’emissione a effetto serra di cui è largamente responsabile l’Occidente, e non loro.
I migranti africani fuggono dall’“inferno” dei centri di detenzione in Libia che è stata distrutta dalla scellerata guerra intrapresa dalla Nato nel 2011, compresa l’Italia. Rifugiati che il nostro governo si rifiuta di accogliere.
Il coltan, minerale indispensabile per i nostri cellulari, viene estratto in miniere illegali nella Repubblica democratica del Congo a prezzo di violenza, sangue e sfruttamento… Più aumenta la nostra domanda di coltan per la fabbricazione di nuovi cellulari più i diritti umani fondamentali di quella gente sono calpestati.

Informazioni come queste non passano nei mezzi di comunicazione di massa e sui social che riducono la complessità dei fenomeni migratori a qualche slogan, o tweet: “aiutiamoli a casa loro”, “fermiamo l’invasione degli immigrati”. La stessa politica governativa, con i media, sta montando una campagna di colpevolizzazione nei confronti degli immigrati, africani soprattutto, diventati un problema per la sicurezza. La campagna di disinformazione e denigrazione nei confronti degli immigrati ha avuto come logica conseguenza l’approvazione del decreto Sicurezza ed è alla base di sempre più frequenti episodi di violenza fisica ai danni di persone colpevoli solo di essere stranieri, o italiani di colore, o rom.
Oggi più che mai è urgente recuperare quei principi di umanità e di convivenza civile che sono alla base della Dichiarazione e che la retorica della paura sta cercando di smantellare.

In ragione di tutto ciò, noi enti promotori dell’iniziativa, con la volontà di dialogo con l’opinione pubblica veronese, saremo per tutto il giorno nel piazzale della Stazione (dalle ore 6 alle ore 17) a distribuire volantini e il testo della Dichiarazione, e nel pomeriggio daremo vita alla fiaccolata in Piazza delle Erbe (dalle ore 18 alle 20), per dire che stiamo dalla parte dei diritti e delle persone.
I diritti sono per tutti, per noi e per gli altri. Se un diritto viene negato anche a una sola persona, viene meno per tutte.

Centro missionario Diocesano di Verona
Comboniani e Comboniane
Monastero del Bene Comune – Sezano
CGIL
ANPI Verona
Associazione per la Pace
Movimento Nonviolento
Emmaus
Cestim
Comunità congolese
Avvocato di strada VR
Associazione Paratodos
Centro Pastorale Immigrati di Verona

La manifestazione, in tutta Italia, è organizzata da ActionAid ItaliaAmnesty International – Italia,  Caritas ItalianaEmergency e Oxfam Italia.

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